Guida alle pratiche edilizie – DIA e Visure Catastali

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In un precedente articolo abbiamo iniziato un viaggio tra le pratiche edilizie che a molti fa paura ma che risulta necessario per avere piena consapevolezza degli obblighi di legge da rispettare quando si effettuano dei lavori edilizi.

Dopo aver esaminato le caratteristiche della CILA e della SCIA nel precedente articolo, oggi scopriamo le caratteristiche di altre due importanti pratiche edilizie: la DIA e le Visure Catastali.

ECTM – Ingegneria e Architettura a Roma si occupa di sbrigare qualsiasi tipologia di pratiche edilizie grazie all’esperienza e alle competenze del suo team di architetti ed ingegneri.

DIA
La DIA, Denuncia di Inizio Attività, è un vero e proprio atto amministrativo utile per effettuare alcuni interventi edilizi, quale la ristrutturazione di edifici residenziali. La pratica è stata introdotta per la prima volta nel 1985 e formalizzata nel 2001 con l’emanazione del Testo Unico dell’Edilizia DPR 380/01, il quale chiariva e definiva gli interventi permessi. Con la Legge 122 del 2010, la DIA è stata quasi completamente rimpiazzata e sostituita dalla SCIA, di cui vi abbiamo già parlato in un precedente articolo. Nonostante l’introduzione della SCIA, la DIA continua ad essere richiesta in molti Comuni italiani. Tra gli interventi architettonici ed ingegneristici permessi dalla DIA, rientrano gli interventi di restauro e risanamento conservativo, varianti al Permesso di costruire che non comportino aumento di volumi e superfici, opere interne senza aumento di volumi e superfici, interventi finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche e tante altre tipologie di intervento. La DIA poteva e può essere redatta esclusivamente da un tecnico abilitato predisponendo gli elaborati grafici di progetto e una relazione tecnica. ECTM – Ingegneria e Architettura può redigere, presentare e gestire la pratica della DIA, a partire da 850€. CONTATTACI PER RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Visure Catastali
La visura catastale è un documento che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e che contiene i dati principali di un immobile, di fabbricati e terreni che sono situati all’interno del territorio nazionale. In particolare, la visura catastale deve contenere i seguenti dati: dati identificativi, ossia la sezione urbana, il foglio, la particella, il subalterno e il Comune in cui l’immobile è sito; dati di classamento, ossia la zona censuaria, la categoria catastale, la classe, la consistenza e la rendita (reddito dominicale nel caso di terreni); altre informazioni, quali l’indirizzo, il nome del proprietario o del nudo proprietario o dell’usufruttuario e le note in appendice. La visura catastale non risulta avere una valenza legale in quanto il Catasto non è un Ente probatorio. Nonostante questo, dal 2010 è obbligatorio certificare la conformità tra le planimetrie catastali e lo stato di fatto dell’immobile, in sede di atto notarile di compravendita o nella stipula di un contratto di affitto. Qualora ci siano delle difformità comprovate, il proprietario ha l’obbligo di mettere in conformità l’immobile a sua spese, rischiando multe e penali qualora non abbia proceduto a presentare la documentazione obbligatoria nei termini previsti dalla legge. ECTM, studio di ingegneria e architettura con base a Roma, effettua le visure catastali su tutte le tipologie di immobili e terreni. CONTATTACI PER UNA CONSULENZA

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