Fuoco e fiamme, come ottenere la certificazione antiincendio

Pubblicato il

La materia della prevenzione antincendio è in continua trasformazione per mettere a punto delle regole e delle prassi che rendano più sicuri gli edifici pubblici, le grandi opere e le abitazioni residenziali.

ECTM, studio di architettura ed ingegneria a Roma, conta sull’esperienza e sulle competenze di tecnici abilitati presso il Registro Progettisti antincendio per redigere piani antincendio, sia di tipo attivo che di tipo passivo, e per la compilazione delle Cert, REI e IMP.

In particolare, la certificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi in opera è un atto che deve essere rilasciato da un tecnico competente e qualificato. L’atto ha la funzione di testimoniare le prestazioni dei prodotti e degli elementi costruttivi in opera, la corretta realizzazione e l’uso conforme alle indicazioni del produttore o costruttore. La certificazione deve essere redatta quando si hanno a disposizione tutta una serie di atti, quali la relazione di calcolo, il rapporto di prova e di classificazione, il fascicolo tecnico ed eventuali integrazioni da parte del progettista.

La certificazione di resistenza al fuoco, nell’ambito della prevenzione antincendio, deve comprovare, appunto, che gli elementi costruttivi siano stati valutati positivamente riguardo la loro capacità di resistere alle fiamme ed arginare potenziali incendi.

Tra gli elementi che devono essere obbligatoriamente presi in considerazione possiamo annoverare: il numero e la posizione dei singoli elementi, i materiali costitutivi, la geometria, le condizioni di carico, di vincolo e di incendio, le caratteristiche e le modalità di posa di eventuali materiali protettivi.

Come viene suggerito sul sito ufficiale dei Vigili del Fuoco, l’individuazione degli elementi tipo deve tener conto delle effettive differenze funzionali degli elementi costruttivi quali elementi portanti e separanti, delle differenze tipologiche, come travi pilastri, solai, muri e di quelle costruttive, come gli elementi di acciaio, calcestruzzo, legno, laterizio. Inoltre, bisogna considerare anche la metodologia di valutazione adottata (sperimentale, tabellare o analitica), e della classe di resistenza al fuoco.

I professionisti antincendio di ECTM sono iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno e redigono la dichiarazione dopo aver accertato che i prodotti impiegati in opera rispondono alle prestazioni richieste nel progetto approvato, preso visione delle informazioni e delle procedure fornite dal fornitore o dal produttore e verificato la corretta posa in opera direttamente o tramite l’acquisizione di dichiarazioni di corretta posa redatte dagli installatori.

Contattaci oggi per richiedere una consulenza in materia di sicurezza e progettazione antincendio. Linkato pagina contatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *