Certificazione energetica, a chi rivolgersi

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La certificazione energetica, spesso chiamata semplicemente APE, è un documento che riassume tutte le informazioni di un edificio relativamente all’isolamento termico e al consumo energetico.

La certificazione energetica di un edificio sia residenziale che destinato ad uso pubblico, ha la funzione di attestare la prestazione energetica di un immobile per consentire al cittadino di effettuare una valutazione di confronto rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge. L’attestato di certificazione energetica prevede altresì alcuni suggerimenti affinché il proprietario dell’immobile possa migliorare le condizioni della resa energetica.

L’attestato di certificazione energetica può essere rilasciato esclusivamente da un tecnico abilitato, la cui professionalità è regolata da un regolamento ministeriale del 2013 a livello nazionale, anche se gli Enti locali possono comunque prevedere ulteriori requisiti per l’abilitazione al ruolo in questione.

Attualmente, i soggetti che hanno la competenza a svolgere questo ruolo sono i tecnici abilitati, gli Enti pubblici operanti nel settore energetico e dell’edilizia, organismi privati o pubblici qualificati ad effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili, nelle opere di ingegneria civile e di impiantistica e le società di servizi energetici.

La legge italiana, seguendo le direttive europee, prevede una serie di requisiti obbligatori affinché un soggetto possa ricoprire il ruolo di certificatore energetico. Prima di tutto occorre essere in possesso di un diploma o di una laurea nel settore tecnico; in secondo luogo bisogna essere iscritti all’Ordine professionale di riferimento e, infine aver frequentato un corso di formazione abilitante sulla certificazione energetica degli edifici.

Il certificatore energetico deve inoltre essere imparziale e non ci devono essere conflitti di interesse. In riferimento alle nuove costruzioni, il certificatore deve dichiarare di non essere direttamente o indirettamente coinvolto nella progettazione o nella realizzazione fattiva dell’edificio da certificare. Nel caso, invece, di vecchie costruzioni che subiscono un ammodernamento, il certificatore deve dichiarare di non avere legami con i produttori di materiali e componenti utilizzati.

Considerata la valenza legale e di atto pubblico della certificazione energetica, il certificatore, al momento della firma, si assume la responsabilità penale delle sue dichiarazioni. Un tecnico, dunque, che riveste un ruolo strategico e di forte responsabilità.

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