Grandi Opere, il Teatro dell’Opera di Sydney

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Un vero e proprio simbolo per tutta l’Australia, tra i monumenti più fotografati e condivisi sui social del mondo, una delle più significative architetture del ventesimo secolo.

Il Teatro dell’Opera di Sydney è frutto del lavoro e del progetto dell’architetto danese Jørn Utzon, in collaborazione, per i calcoli strutturali, con la società di ingegneria londinese Arup.

L’Opera è situata in una piccola penisola nella baia al centro della città di Sydney ed è dotata anche di un grandissimo parcheggio e di un parco di divertimenti. Il Teatro ha una capienza di 1530 posti e venne inaugurato nel 1973 alla presenza della regina Elisabetta II d’Inghilterra mentre nella sala concerti da 2679 posti si trova il celeberrimo organo con ben 10500 canne.

Ogni anno vi si organizzano più di tremila eventi differenti, la maggior parte legati ovviamente alla musica e al teatro. L’intero progetto architettonico ed ingegneristico è costato circa 102 milioni di dollari.

Il Teatro dell’Opera di Sydney attira milioni di turisti ogni anno che lo visitano anche se poco interessati all’opera. Nel 2007 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’UNESCO.

La forma caratteristica dell’edificio ricorda la flottiglia di barche a vela che si recano in crociera nei mari australiani. Le tipiche vele di cui l’edificio è costituito sono ricavate dal taglio di spicchi irregolari da una sfera. Il progetto non prevedeva un lato principale ma è stato pensato e sviluppato con l’obiettivo di risultare gradevole da qualsiasi angolazione lo si guardasse.

L’edificio poggia su una grande piattaforma di granito lunga 185 metri e larga 120. I “gusci” sono composti da “costole” di calcestruzzo ricoperte da piastrelle bianche. Le più grandi tra esse sono chiuse dal lato principale da vetrate molto alte.

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