Adeguamento Antincendio

Prevenzione Incendi: tutto quello che c’è da sapere sulle autorimesse

TUTTO QUELLO CHE C’è DA SAPERE SULLE AUTORIMESSE

Le autorimesse condominiali, pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m², sono attività soggette alle autorizzazioni del Comando dei Vigili del fuoco secondo quanto stabilito dal D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011.
Le autorimesse sottoposte al controllo di prevenzione incendi vengono distinte in tre categorie per le quali è prevista una procedura differenziata in relazione al RISCHIO in funzione non più del numero di posti auto, ma in base ai mq di superficie complessiva coperta:

Facciamo degli esempi pratici su come orientarsi in caso di:

  • Adeguamento antincendio/Nuova costruzione autorimessa.
  • Rinnovo CPI autorimessa.

ADEGUAMENTO ANTINCENDIO / NUOVA COSTRUZIONE AUTORIMESSA

  • Procedure prevenzione incendi per autorimessa di Categoria A:

Esempio:
Paolo è un amministratore di condominio che desidera utilizzare l’autorimessa condominiale di 400 mq.

La nuova disciplina per la prevenzione incendi (D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011) consente a Paolo di compiere tutti i lavori necessari alla realizzazione dell’autorimessa senza dover richiedere pareri preventivi e quindi senza dover depositare una richiesta di VALUTAZIONE PROGETTO ai Vigili del Fuoco.

Dopo aver realizzato la costruzione, per dare inizio all’attività, è sufficiente che Paolo si rivolga ad un tecnico con specifica formazione antincendio per poter poi depositare al Comando Provinciale di appartenenza dei VVF il progetto dell’autorimessa insieme alla documentazione per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con allegata la documentazione che attesti la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio. Una volta presentata la documentazione della SCIA, Paolo ottiene la ricevuta della SCIA (ex CPI) e può immediatamente dare inizio all’ attività di autorimessa.

I Vigili del Fuoco effettuano controlli a campione entro 60 giorni e rilasciano, dietro richiesta, copia del verbale della visita tecnica.

  • Procedure prevenzione incendi per nuove autorimessa di Categoria B:

Esempio:
Antonio è un amministratore di condominio che vuole utilizzare l’autorimessa condominiale di 2200 mq. L’autorimessa da adeguare o da avviare presenta una media complessità tecnico-gestionale, ed è necessario che il Comando Provinciale competente dei Vigili del Fuoco valuti il progetto e si pronunci sulla sua adeguatezza alle norme e alle regole tecniche. Antonio si rivolgerà ad un tecnico con specifica formazione antincendio per poter poi depositare quindi ai Vigili del Fuoco il progetto dell’autorimessa per una VALUTAZIONE PROGETTO. Entro 60 giorni il Comando darà parere sull’eventuale adeguatezza dell’opera alle norme antincendio.
Dopo aver ottenuto parere favorevole, per poter utilizzare l’autorimessa è sufficiente che Antonio torni si rivolga nuovamente al tecnico antincendio per poter poi depositare nuovamente presso il Comando provinciale dei VVF di appartenenza e depositi la documentazione per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) con allegata la documentazione che attesti la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio.
Al momento della consegna della documentazione per la SCIA, Antonio ottiene dai VVF una ricevuta che le consente di utilizzare immediatamente l’autorimessa.

I Vigili del Fuoco effettuano, entro 60 giorni, controlli a campione e rilasciano, dietro richiesta, una copia del verbale della visita tecnica.

  • Procedure prevenzione incendi per nuove autorimessa di Categoria C:

Esempio:

Mario è un amministratore di condominio che vuole utilizzare l’autorimessa condominiale di 4000 mq ha L’autorimessa da adeguare o avviare è molto complessa e, secondo le nuove norme perla prevenzione incendi, presenta alti rischi.
Per ottenere il permesso di utilizzare tale autorimessa, Mario deve ricevere il parere positivo dei Vigili del Fuoco sul progetto.
Mario si rivolgerà ad un tecnico con specifica formazione antincendio per poter poi depositare quindi ai Vigili del fuoco la documentazione per la VALUTAZIONE del PROGETTO ed ottenere il parere preventivo di conformità del progetto dell’autorimessa, che viene rilasciato entro 60 giorni.

Terminati i lavori, Mario si rivolge nuovamente al tecnico antincendio per poter poi tornare nuovamente al Comando di appartenenza dei VVF per depositare apposita documentazione per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) con allegata la documentazione che attesti la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio.

Al momento della consegna della documentazione per la SCIA, la ricevuta ottenuta dai VVF consente a Mario di aprire poter utilizzare immediatamente l’autorimessa.

I Vigili del Fuoco, entro 60 giorni, faranno visita obbligatoriamente a Mario per controllare che l’autorimessa rispetti tutte le norme antincendio e, in caso positivo, i VVF gli rilasciano il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)

RINNOVO CPI/SCIA

La richiesta di rinnovo del CPI è stata sostituita, da alcuni anni, da una dichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio, che deve essere depositata presso il Comando Provinciale dei VVF di appartenenza, ogni 5 ANNI.

Inoltre, la perizia giurata attestante l’efficienza dei dispositivi, dei sistemi e degli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendio è stata eliminata e sostituita con una dichiarazione del tecnico abilitato.

CHI PUÓ REDIGERE LA DOCUMENTAZIONE?

Le certificazioni e asseverazioni da presentare in allegato alla SCIA antincendio devono essere redatte da un professionista antincendio, ovvero un tecnico iscritto all’albo del Ministero degli interni ex legge 818/84.

RESPONSABILITÀ E SANZIONI

Colui che è tenuto a presentare la documentazione è in via generale il titolare dell’attività. Normalmente, le autorimesse sono di proprietà di condomini, in questo caso il responsabile è l’amministratore di condominio il quale deve presentare una delibera per l’adeguamento e regolarizzazione dell’autorimessa rispetto alla normativa di prevenzione incendi.

Le sanzioni per chi non si regolarizza sono esplicitate nel decreto legislativo 8 marzo 2006 n. 139, il quale all’art. 20 prevede: “chiunque in qualità di titolare di una delle attività soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi, ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del certificato medesimo è punito con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 euro a 2582 euro […]”.

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